venerdì 29 giugno 2007

La Sinistra Democratica di Velletri è già propositiva

Lettera aperta

Al Commissario Straordinario del Comune di Velletri


Il Comune di Velletri è parte fondamentale del parco Regionale dei Castelli Romani, la cui istituzione e nuova perimetrazione hanno determinato conflitti e divisioni tra i cittadini, molti dei quali non sono stati messi in condizione di percepire le positività che possono scaturire dal fatto che una parte del territorio comunale risulta inserita all’interno dell’area protetta.

Il Comune di Velletri, come gran parte dei comuni ricadenti nell’area del parco, non ha usufruito, se non in forma indiretta, dei benefici economici e dei fenomeni di miglioramento ambientale, derivanti dalla partecipazione in tale ente parco.

Al fine di favorire lo sviluppo, la valorizzazione e l’integrazione delle fonti rinnovabili e la diversificazione energetica, contribuire a conseguire gli obiettivi nazionali di limitazione delle emissioni di gas a effetto serra posti dal protocollo di Kyoto, il governo ed il parlamento Italiano hanno approvato nuove normative in attuazione di specifiche direttive comunitarie.

Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, nell’ambito del programma nazionale per la promozione dell’energia solare, ha emesso tre distinti bandi pubblicati nella G.U. n. 126 del 01.06.2007.
- Misura 1 IL SOLE NEGLI ENTI PUBBLICI, promuove la realizzazione di impianti solari termici per la produzione di calore a bassa temperatura realizzati su edifici pubblici;
- Misura 2 IL SOLE A SCUOLA, promuove la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici scolastici;
- Misura 3 IMPIANTI FOTOVOLTAICI DI ALTO PREGIO ARCHITETTONICO / PAESAGGISTICO ED ELEVATA REPLICABILITA’ NEGLI EDIFICI PUBBLICI,;

Il bando di cui alla Misura 3 prevede la presentazione delle domande limitatamente ad alcune tipologie di enti, tra cui i comuni in cui insistono territori facenti parte di aree naturali protette di valenza nazionale o regionale. Il Comune di Velletri incluso nell’area protetta costituita dal Parco Regionale dei Castelli Romani possiede i requisiti per la partecipazione ai bandi richiamati.

Per quanto sopra esposto La Sinistra Democratica di Velletri
Ritenendo che il nostro comune ha l’esigenza di concretizzare sul proprio territorio forme energetiche rinnovabili, invita la S.V. a voler esaminare i contenuti dei bandi richiamati al fine della presentazione delle necessarie richieste.

giovedì 17 maggio 2007



La prima uscita pubblica di SD di Velletri
Nasce anche a Velletri, seguendo le indicazioni nazionali, il Movimento della Sinistra Democratica in contrapposizione al Partito Democratico. Luigi Costanzi, Massimo Morassut, Giuliano Aureli, Fabrizio Picca, Sergio Andreozzi, dimissionari dal direttivo locale Ds, hanno così aderito a questo movimento.
Luigi Costanzi nel spiegare i perchè della loro decisione ha dichiarato: "Pensiamo che in Italia ci sia ancora bisogno di un partito della sinistra; di un partito legato alla storia del socialismo europeo, un partito che non abbandoni le idee di pace e di difesa delle categorie più deboli, oltre alla laicità dello Stato.Alcuni di noi hanno collaborato e lottato per la creazione dei Ds perché credevano in quel partito di sinistra, ma l'orientamento di centro del Partito Democratico non ci piace".Il nuovo movimento ha come obiettivo l'unità della Sinistra e nel futuro il Pd sarà un alleato im­portante: "Anche visto il rispetto che abbiamo verso i compagni che hanno scelto un'altra strada". sottolinea Costanzi che prosegue spiegando come il nuovo movi­mento vuole rapportarsi a livello locale: "Vogliamo mandare a casa il governo Cesaroni, anche per­chè ci sono tutti i presupposti per l'intervento della Prefettura per sciogliere il consiglio.
Riteniamo che un periodo di commissariamento a Velletri sia fondamentale per sciogliere quei cordoni ombelicali che si sono creati tra chi governa e i poteri economici della città. Vogliamo mettere su un programma serio con dei paletti, ragionato con tutte le forze di sinistra, vogliamo dire basta ai programmi redatti dieci minuti prima delle elezioni
". Giuliano Aureli prendendo la pa­rola ribadisce: "Non siamo noi a lasciare i Ds, sono loro che si sono sciolti. Non è stata una scelta facile ma ci sono delle questioni di princi­pio enormi come la legge 30, le pensioni e la memoria storica. Quando Pansa ha attaccato la Resistenza nessuno ci ha difeso, prendere posizione in merito non significa essere abbarbicati al passato ma difendere la storia dell'Italia. Non dimentichiamo che se la destra oggi può parlare è grazie al sacrificio di migliaia di compagni che hanno lottato per la libertà".Aureli conclude dichiarandosi non soddisfatto dell'andazzo del governo Prodi: "Così finiremo per consegnare su un piatto d'ar­gento la testa del popolo italiano a Berlusconi". Sia Morassut che Costanzi quindi evidenziamo come questa sia una scommessa: "Saremo comunque - conclude Costanzi - la coscienza di questo Governo che deve rispettare il programma che è già stato svilito con i Dico."

mercoledì 16 maggio 2007

Le dimissioni del Sindaco di Velletri

Tanto tuonò che piovve. Dopo due anni di minacce di rimettere le proprie dimissioni,il Sindaco Bruno Cesaroni lo ha fatto veramente. Per il movimento della Sinistra Democratica veliterna tale gesto è l’epilogo naturale di troppi anni di inciuci, sotterfugi e pericolosi compromessi tra il primo cittadino ed una parte cospicua della sua maggioranza.
Nello stesso modo in cui è iniziato il terzo mandato, Cesaroni lo sta portando a termine. Già nella prima seduta consiliare le prime contraddizioni: al posto dell’indicato Salvatore Ladaga alla presidenza del Consiglio fu eletto Demetrio Mauro. Oggi, dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2008 arrivato in ritardo e sotto minaccia di azzeramento degli assessori, il primo cittadino rassegna il proprio mandato nelle mani del segretario comunale, per essere protocollato. Potrebbe essere la fine di molti anni di malcostume e bilanci in rosso con conseguenti danni economici e morali per la città. Siamo di fronte alla prima vera crisi governativa di questa Amministrazione, sempre che anche questo non sia uno dei soliti giochi della destra veliterna, dove a turni alterni, l’uno o l’altro componente, prova a ricattare gli amici di coalizione.
Per il bene di Velletri noi crediamo che sia ora che la destra lasci il passo ad una Amministrazione efficiente e soprattutto rispettosa degli interessi dei cittadini e non posta al servizio di pochi amici prediletti.
La Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo di Velletri invita tutte le forze del centrosinistra cittadino ad iniziare un’effettiva fase programmatica che possa portare a coinvolgere le forze sane e le intelligenze, i cui contributi sono indispensabili alla risoluzione dei tanti problemi della città.
Sinistra Democratica per il socialismo Europeo di Velletri